venerdì 4 marzo 2011

iPad 2 spaventa già la concorrenza


iPad 2 ancora non è arrivato ma spaventa già la concorrenza. Samung annuncia: «Per il 10 pollici pensavamo ad un prezzo superiore dell'attuale modello, ma dobbiamo ricrederci». Anche Motorola è preoccupata: «La rete di vendita e l'ecosistema di contenuti consentono ad Apple di arrivare sul mercato a 499 dollari»

A due giorni dalla presentazione di Steve Jobs, il nuovo iPad sta già sconvolgendo i piani dei diretti competitor, primo fra tutti il Samsung con il suo Galaxy Tab 10.1, annunciato dalla casa Coreana solo il mese scorso.



«Dovremo migliorare le parti che sono inadeguate», ha detto Lee Joo-Don, amministratore delegato di Samsung all’agenzia Yonhap, ammettendo che Apple è riuscita a fare un prodotto «veramente sottile» Potrebbe essere possibile, quindi, un ritardo del lancio sul mercato del nuovo Tab, magari per permettere una revisione della dotazione hardware.
Ma di certo c’è che, dopo la presentazione di iPad 2, i diretti concorrenti di Cupertino sono preoccupati soprattutto per il prezzo. L’azienda che nel “vecchio” mercato dei Pc anni ’90 e 2000, aveva costruito attorno alle sue macchine un immagine di alta qualità, ma non sempre a buon mercato per il consumatore, adesso inizia a fare paura anche per la sua capacità di guardare al portafoglio dei clienti.
E sarà probabilmente proprio Samsung la prima vittima: il Galaxy Tab  da 7 pollici attualmente è venduto tra i 400 i 500 euro, con il prezzo di lancio negli Stati Uniti che sia aggirava a intorno a 600 dollari. «Avevamo preventivato un prezzo più elevato per il nuovo modello – ha proseguito Joo-Don -, ma dovremo ripensarci».
Ma l’urlo di Jobs terrorizza  anche l’occidente. Per i concorrenti americani l’11 marzo – giorno in cui iPad2 arriverà nei negozi - non sarà una buona giornata. Ancora una volta, oltre alla qualità del prodotto, a preoccupare sono le strategie commerciali.
«Per competere con Apple – dice a PC World il Chief Executive di Motorola Mobility Sanjay Jha – serve qualità. Ma la questione è che Apple può permettersi di arrivare sul mercato con un prezzo base di 499 dollari, probabilmente grazie alla sua rete di Store  al dettaglio che evitano gli intermediari e per il fatto di avere costruito un ecosistema di contenuti (iTunes Store ndr.) che gli fornisce un ulteriore fonte di profitto».
Insomma, conclude Jha, «eguagliare Apple sul prezzo non sarà facile

articolo tratto da qui


( se vuoi dirci la tua con un commento e sei da un cellulare passa alla versione web in basso :) )qui